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Per prima cosa non si deve saltare subito a conclusioni affrettate e investire l’altro con una pioggia di accuse magari infondate, facendogli mancare l’aria e ottenendo così che magari ci tradisca davvero se non l’aveva già fatto. Però è anche vero che ci sono dei segnali da non sottovalutare, da tenere lì presenti per lasciare passare un po’ di tempo e vedere come evolve la situazione; sul sito di Marie Claire ho trovato 9 campanelli d’allarme, ecco quali sono: Sono segnali abbastanza universali, anche se poi ognuno è a sè e da un particolare insignificante un’attenta osservatrice riesce a estrapolare la verità come neanche Sherlock Holmes o il Tenente Colombo. Non vengono citate le attività sui social network, veri e propri crogiuoli di ambiguità (quante volte salta fuori che lui/lei tarmava da tempo), su cui potresti perdere ore e ore a cercare di capire e risalire alle possibili cause; molto meglio uscire con le amiche e buttare l’occhio sul mondo reale. |
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L’amore si sa, va fatto bene ma anche con… classe! Devono aver pensato questo coloro che hanno deciso di lanciare sul mercato un profilattico griffatissimo, marchiato probabilmente con le iniziali di una delle maison più conosciute, ambite, imitate e amate al mondo. Parliamo di “Louis Vuitton” e dell’idea di immettere sul mercato un profilattico dall’aspetto inconfondibile. Accessorio indispensabile per colei, e colui, che nemmeno nell’intimità vogliono rinunciare alle griffes e che probabilmente non si sentirebbero perfettamente a loro agio indossando un prosaico profilattico da banco di supermercato! L’innovativa idea di rendere felici anche a letto i fashion victim di tutto il mondo, è venuta al designer Ceco Irakli Kirizia. Il singolare creativo ha deciso di realizzare questa limited edition di profilattici contraffatti “Louis Vuitton”, devolvendo i proventi delle vendite per una nobile causa: sostenere la ricerca sull’Aids. Durante il World Aids Day, che si tiene il 1 dicembre di ogni anno, l’indispensabile accessorio darà un tocco di classe alla serata.
Volete avere qualche informazione supplementare e saperne ancora di più? Bene, cercheremo di darvi le specifiche del caso: il profilattico “Louis Vuitton” è in lattice naturalmente color marrone, ovvero la classica nuance della maison, e presenta la griffe stampata su tutta la lunghezza del preservativo. Il packaging è anch’esso della medesima tonalità e riporta in bella vista l’intramontabile logo dorato. Unica nota dolente è riferibile al costo del prezioso, è il caso di dirlo, oggetto: 68 dollari al pezzo, ovvero circa 53 euro, che vi consentiranno non solo di fare sesso sicuro, ma di proteggervi in maniera decisamente trés chic. Ricordando comunque che la vendita è riferita ad una più che giusta causa, probabilmente in questo caso un piccolo sacrificio può essere giustificato. |
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Stamattina sul noto programma inglese This Morning, Hazel Jones è stata intervistata in merito ad un’insolita particolarità che la rende diversa dalla maggior parte delle altre donne: la bionda ventisettenne è infatti una delle poche persone al mondo ad essere nata con due vagine. La sua condizione - conosciuta come uterus didelphys - non è altro che una rara malformazione per la quale le tube del suo sistema riproduttivo, al posto di convergere in un utero solo, si sono sviluppate in modo ‘indipendente’ con un utero, una cervice e una vagina ciascuna. Hazel racconta che la condizione le è stata diagnosticata solo quando aveva 18 anni, dopo che il suo ragazzo le aveva fatto notare che c’era qualcosa di strano nelle sue parti intime. Fino a quel momento, nonostante le numerose visite dal dottore, nessuno si era accorto di nulla. Come reagireste voi donne ad una scoperta simile? Gioia? Panico? Chirurgia plastica? Carriera nell’industria del porno? Miss Jones per fortuna l’ha presa bene: “Appena l’ho scoperto, sono corsa a dirlo a tutti! Ho pensato subito che fosse una cosa straordinaria. Adesso è diventato sicuramente l’argomento ideale per rompere il ghiaccio alle feste. E se una ragazza vuole dare un’occhiata, non ho problemi a mostrarle le mie parti intime: non è una cosa che mi imbarazza”. Hazel ha inoltre rivelato che ha dovuto perdere la verginità per ben due volte in quanto entrambe le vagine avevano il proprio imene. Non è stato specificato però se sia accaduto per tutte e due nella stessa occasione. Per quanto riguarda possibili operazioni per correggere la malformazione, la giovane inglese ha deciso di rifiutare le offerte ricevute poichè tutte presentavano effetti collaterali piuttosto pesanti. D’altro canto però, lasciando l’apparato riproduttivo cosi com’è, Miss Jones dovrà stare molto attenta nel caso volesse avere figli in quanto si potrebbero verificare delle serie complicazioni. Via | The Sun |
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Sull’importanza dell’uso del preservativo non si potrà mai parlare abbastanza, il problema è che talvolta, anche con le migliori intenzioni, ci si ritrova sprovvisti del suddetto: una situazione quantomeno frustrante. Ma di nuovo la tecnologia -GPS- ci viene in aiuto, perchè è disponibile una nuova app per iPhone, per trovare la rivendita di preservativi più vicina: si chiama iCondom ed è stata creata anche grazie ad MTV nell’ambito della campagna “Staying Alive”. Gli utenti che usano questa app, sono poi incoraggiati a condividere in crowdsourcing ulteriori consigli come nuovi punti di distribuzione e altri dettagli, come per esempio se il distributore è attivo 24 ore su 24 oppure se è guasto e non funziona. Via | Sex Tech |
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In un articolo sull’Huffington Post si parla di un nuovo studio scientifico pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, che dimostra come la monogamia non è cosa facile neanche per i volatili. Per ben otto anni l’austriaco etologo e psicologo del comportamento Dr. Wolfgang Forstmeier, ha osserato con la sua equipe le abitudini di 1.500 uccelli canterini Zebra Finch e quello che hanno scoperto è molto curioso. Nonostante gli uccelli siano noti per essere uniti per tutta la vita una volta che hanno fatto coppia, si è visto che alla fine anche loro tradiscono il partner; cioè, anche se due uccellini costruivano insieme il nido, questo non significava che non potesse esserci spazio per altre relazioni. Ma non solo, il gruppo di studio ha scoperto anche una sorta di “gene Casanova”, perchè le figlie dei papà più inclini a tradire il partner, erano a loro volta propense ad essere infedeli, a scapito loro. La promiscuità pensate, viene malgiudicata anche tra gli animali; questo ha sollevato una questione sull’infedeltà tra umani e ci ricollega ad uno studio condotto l’anno scorso dal Dottor Justin Garcia, che ha rilevato una predisposizione genetica, se non a tradire, quantomeno ai comportamneti sessuali più discinti. Sono studi affascinanti, perchè ci stanno portando a capire sempre meglio le regole e i meccanismi dell’accoppiamento della scelta dei partner; e anche se, dice Garcia, nel nostro caso il comportamento non dipende esclusivamente da fattori biologici, è certo che la biologia gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita sessuale. |
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Il consulente di seduzione offre prodotti e servizi per migliorare le vite amorose dei propri clienti. Attraverso la discussione, l’atteggiamento, il comportamento possono nascere nuove forme di seduzione, per cui il “professore” dà lezioni per formare i clienti aiutandoli nei primi approcci con il partner. La modalità delle lezioni é varia: alcune lezioni riguardano la svariata gamma di discipline legate alla seduzione, come il flirt, la comunicazione, la stima in se’ stessi, la biologia evolutiva, la psicologia, il ballo, mentre altre sono concentrate sul cliente come quando viene accompagnato fuori, in mezzo alla gente, in un luogo pubblico, e aiutato a sedurre una persona dell’altro sesso. Della serie, andare subito al nocciolo della questione… Uno dei maestri di seduzione più noti in America é David Wygant che é stato sposato e ha divorziato. Aveva 35 anni quando divorziò e l’idea di tornare in un bar o in un nightclub ad accalappiare un’ altra donna non lo allettava più. David ha così lavorato su sè stesso e scoperto di avere delle capacità per incontrare e dare appuntamento alle fanciulle in altri luoghi. Ha, così, capito che poteva regalare i suoi consigli (non proprio, dato che la consulenza costa dai 75$ ai 125$ l’ora!) ad altri uomini, e insegnare loro come muoversi nei primi incontri e le tecniche base su cosa fare, cosa dire, come fare. Sono diffusi anche dei seminari di gruppo che naturlamente costano meno rispetto alle ‘lezioni private’. Se volete un esempio su come mantenere il fuoco della passione nella vita di coppia, David ve lo spiega in questo link. Se anche voi ragazze avete bisogno di qualche lezioncina, c’è la scuola di Simona Sessa, giornalista, docente di seduzione e femminilità, pin-up. Anche solo per iniziare con il piede giusto… |
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Mi arriva un comunicato stampa così annunciato “La donna italiana non rinuncia all’orgasmo”. Mi verrebbe da rispondere “Beh, dopo tanti anni di “non lo fo per piacer mio…” mi sembra quantomeno un desiderio legittimo, e anche un’aspettativa e diritto. Però, evitando la polemica che mi contraddistingue, leggo. E’ la Durex che me lo manda, la casa produttrice di condom che ogni anno pubblica ricerche e sondaggi. Devo dire che coraggiosamente e tenacemente la Durex coinvolge più Paesi al mondo e raccoglie usi e costumi sessuali del globo da quasi dieci anni. Interessante. Allora, cosa è emerso? L’ultima ricerca, finalizzata alla ricerca sulla soddisfazione sessuale femminile dice che su un campione rappresentativo di 600 donne italiane di età compresa tra i 25 e i 54 anni, il 44% ritiene il raggiungimento dell´orgasmo durante il rapporto sessuale una priorità. Un secondo dato interessante messo in luce dalla ricerca è che il 91% delle donne intervistate ritiene i preliminari un elemento fondamentale per una vita sessuale soddisfacente e il 70% afferma che alcuni prodotti possono rendere questi importanti momenti ancora più piacevoli. Il 43 % delle intervistate si è dichiarata ben disposta all´utilizzo di prodotti che favoriscono l´orgasmo. Quali? La Durex pubblicizza (naturalmente) il suo: Durex “O”, il gel stimolante a base acquosa lanciato la scorsa estate, che “…favorisce e intensifica l´orgasmo femminile grazie a una formula esclusiva di ingredienti che stimolano l´afflusso di sangue alla clitoride, aumentando così le sensazioni percepite”. L´87% delle donne che lo ha provato si è dichiarata molto o abbastanza soddisfatta e il 99% è disposta a usarlo nuovamente. Il gel si trova (e questa è la novità) sia in farmacia che nei supermercati e costa 15 euro. Aspettiamo di avere anche i toys collocati tra detersivi e pannolini, come in altri Paesi Europei. |
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Portatori di handicap, malati terminali, obesi patologici, tetraplegici, uomini afflitti dalla sindrome di down. Sono questi i clienti abituali di Marien, prostituta spagnola che si dedica esclusivamente a donare amore (dietro lauta ricompensa di 200 euro l’ora) ai meno fortunati tra i clienti. Marien, che definisce le lavoratrici del sesso come donne che prestano un “servizio sociale” (?!), ha detto di aver imparato tanto da questo mestiere. Soprattutto dal contatto continuo e costante con le fasce meno fortunate della propria clientela. Tanto poi da aver deciso di dedicarsi esclusivamente a loro, pubblicando annunci su misura come escort indipendente. Accoglie i suoi clienti in una pensioncina nelle ramblas di Barcellona e si emoziona nel raccontare di alcuni suoi clienti, che si stupiscono e esaltano anche solo per una carezza ricevuta come pure simbolo d’affeto e alla quale evidentemente non sono abituati. Chissà che prima o poi il servizio sanitario nazionale non applichi l’esenzione anche alle prestazioni sessuali… |
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Una reazione un pochino eccessiva. Fortunamente non sempre si finisce con un omicidio eppure spesso si va in profonda crisi. Che si pronunci o meno il nome incriminato spesso le fantasie su qualcuno che non sia il nostro compagno ci fanno sentire in colpa, inadeguate, come se stessimo commettendo qualcosa di sbagliato. Se poi il nome davvero ci scappa addio. Pur non arrivando a raptus degni di Otello diciamo pure che se capitasse a noi di sentire invocare un nome che non è il nostro mentre ci aggrovigliamo con il nostro amore…beh io non penso che ci limiteremmo a correggere con un sorriso. Ma tutto questo mi porta ad una semplice domanda: tradire col pensiero è pur sempre tradire? Una fantasia ha lo stesso valore di un atto? Pensare ad un altro (o un’altra) quando si è a letto col proprio partner è tradimento o no? Sappiamo che non necessariamente pensare ad un altro (certo stando magari attente a non pronunciarne il nome nel momento fatidico) significa aver avuto un reale contatto fisico con questa persona. Anzi, il più delle volte si fantastica proprio su chi non si può avere. Allora proporrei un esperimento da eseguire sulla pellaccia delle persone fidanzate o sposate. Mentre siete li a fare zum zum, sul più bello gridate ai sette cieli il nome di un uomo che lui non conosce…poi chiedete semplicemente scusa, mi sono sbagliata…dopodichè se avete ancora l’uso del linguaggio raccontateci come vi è andata. Felice lunedì a tutti! |
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I cervelloni londinesi affermano che qualsiasi uomo vorrebbe avere subito un rapporto sessuale con la propria partner (machedavvero??), ma che solamente quelli più seri e affidabili sono disposti ad attendere a lungo. E per spiegarcelo sono ricorsi ad un modello matematico, mica noccioline! Come illustra il professor Robert Seymour.
Certo non è che tessendo la tela come Penelope ci mettiamo al riparo da qualsiasi minaccia di stronzaggine maschile. Lo sappiamo tutti che amore fa rima con culo, però aiutarci ogni tanto in fondo non guasta. Bando dunque agli ormoni che ci imporrebbero di ficcarci subito sotto le coperte con l’oggetto del nostro desiderio! Se da lui vogliamo ottenere molto di più che una notte di passione, l’imperativo è: resistere, resistere, resistere! |
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A quanto pare nemmeno tra uomini e donne ci sarebbe concordanza di sensazione nel vivere questo momento così importante del rapporto a due. Stando ai risultati di una ricerca infatti, mentre per le donne lo scambio di un bacio è un gesto carico di significato, molto più dell’atto sessuale in sè. Per i maschi invece si tratterebbe di un semplice preliminare, al quale non dedicano tante attenzioni come invece fanno le donne. C’è di più. Dall’incontrarsi di due labbra si possono infatti capire molte cose. Il modo in cui l’uomo bacia una donna sembrerebbe essere direttamente correlato alla sua bravura sotto le lenzuola. Come dire: se baci bene sarai anche un buon amante e viceversa. Chi è frettoloso ed egoista lo è anche nel baciare, chi si sa concedere con generosità e dedicarsi in toto al partner lo farà anche in un semplice bacio…siete d’accordo? Per voi il bacio è così importante? Addirittura più del sesso? |
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Si, è così, almeno secondo la psicologa Roberta Rossi. Al diavolo ogni nostra fissa; a quanto pare i maschietti sono stuzzicati dalle nostre manigliette intorno sul girovita, dalla cellulite sul sedere, da quel filo di pancetta e dai fianchi non proprio da silfide. Sono pazzi? No, sono semplicemente uomini, come spiega la psicologa
Non male direi. E c’è di più. Se siete complessate per il vostro davanzale non proprio da pin-up, sappiate che anche lì ci sarebbero un bel pò di miti da sfatare. Infatti - sempre secondo la psicoterapeuta Roberta Rossi - il seno taglia small eccita il bipede maschile poichè “Stando in una sola mano, solletica quella fantasia di possesso di cui abbiamo parlato prima. E poi perché l’idea del seno piccolo si ricollega all’impressione di avere a che fare con una donna-bambina, che ha bisogno di aiuto, di protezione. E che può essere manipolata a proprio piacimento” Avete capito allora? Giù dalle bilance, riacciuffate i pasticcini e smettetela di massacrarvi in palestra! Ai vostri uomini piacete così come siete! |
Fonte: pinkblog.it \-/ Sito ideato da: Mr.Alfio